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Immobili di lusso: definizione e agevolazioni fiscali 2016

by Simonetta Bacchiega on 16 giugno 2016 , No comments

I nuclei familiari all’atto dell’acquisto della prima casa possono accedere a una serie di agevolazioni fiscali, utili a sgravare le imposte di registro, le imposte ipotecarie e quelle catastali, riunite appunto nelle Agevolazioni prima casa confermate con la Legge di Stabilità 2016. L’applicazione dei bonus, naturalmente, ha una serie di restrizioni, in particolare queste limitazioni vanno a colpire quelle abitazioni considerate come immobili di lusso.

Vediamo di definire e chiarire meglio ciò che definisce le case di lusso come tali, per verificare dove sia possibile e dove non lo sia beneficiare dei bonus fiscali previsti dalla legge (art. 6 del Decreto Ministeriale 2/8/69 e un recente sentenza – numero 1178/2016 – della Corte di Cassazione).

I criteri di definizione degli immobili di lusso

Sono considerate case di lusso:
– le abitazioni costruite in aree urbanistiche classificate di lusso, o destinate a villa o parco privato, o situate in aree a tipologia unifamiliare superino però la metratura di 3000 mq (aree agricole escluse).
– le unifamiliari con piscina di almeno 80 mq o dotate di un campo da tennis con sottofondo drenante di almeno 650 mq.
– le unità immobiliari aventi superficie utile complessiva superiore a 240 mq, esclusi i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e i posti macchina.

Per quanto riguarda gli appartamenti inseriti in condomini o palazzi, viene attribuita la qualità di lusso:
-alle abitazioni facenti parte di fabbricati di volumetria superiore a 2.000 mc, ma costruiti su lotti dove la volumetria complessiva risulti inferiore a 25 mc vuoto per pieno, per ogni 100 mq di superficie asservita al fabbricato.
a tutti i fabbricati e gli alloggi costruiti su quei terreni il cui valore è superiore di almeno una volta e mezza quello della sola costruzione.

immobili di lusso

Caratteristiche aggiuntive

Inoltre sono previste dalla legge tutta una serie di caratteristiche da tenere presenti, che vanno a classificare ulteriori servizi e finiture dell’abitazione di lusso.
Se dovessero presentarsene quattro contemporaneamente, la casa rientrerebbe nella definizione.
Alcuni esempi: superficie utile dell’appartamento superiore a 160 mq oppure balconi o terrazze più grandi di 65mq; l’utilizzo di materiali o finiture di pregio per le porte, gli infissi, i rivestimenti delle pareti, i soffitti o i pavimenti; la presenza di montacarichi in edifici inferiori ai 4 piani o di più di un ascensore per ogni scala oppure scale di servizio ove non prescritto da norma di legge.
Il provvedimento della Cassazione ha sancito inoltre che sono escluse dalle agevolazioni prima casa le abitazioni di categoria catastale A1, A8, A9.

Immobili di lusso e agevolazioni

Riconoscere un immobile di lusso non significa soltanto tenere in considerazione una mera definizione: questa classificazione ha ripercussioni fiscali. Gli immobili di lusso, infatti, sono esclusi da tutti i benefici legati alle agevolazioni prima casa, regolamentati con la Legge di Stabilità 2016. Inoltre, le abitazioni di lusso sono escluse da un’altra forma di agevolazione introdotta dalla recente normativa, ovvero il dimezzamento di Imu e Tasi per le case date in comodato d’uso ai figli.

Non mancano, d’altra parte, i vantaggi: gli immobili di lusso sono case il cui valore è destinato a durare nel tempo.

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