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Come cedere l’usufrutto di una casa e cosa comporta

by Simonetta Bacchiega on 14 Giugno 2018 , No comments

La nuda proprietà e l’usufrutto di un immobile sono separabili tra loro: la vendita della nuda proprietà è una pratica in crescita negli ultimi anni, che consente di vendere la proprietà di un immobile senza cedere in contemporanea anche il suo diritto di utilizzo. In alcuni casi, però, si può avere un’esigenza opposta, ovvero la cessione dell’usufrutto, senza passaggio di proprietà: vediamo come ciò si può effettuare.

Cos’è la cessione dell’usufrutto

La cessione dell’usufrutto è il trasferimento del diritto d’uso di un immobile da una persona a un’altra, che può avvenire sia gratuitamente, sia in cambio di un corrispettivo in denaro. L’usufrutto può essere ceduto senza particolari limitazioni, ma va ricordato che si tratta di un diritto che non può entrare in successione: se qualcuno acquista il diritto di usufrutto di un immobile, dunque, tale diritto non passerà automaticamente ai suoi eredi nel momento della sua morte.

Il diritto di usufrutto può essere ceduto sia per un periodo di tempo limitato, sia per tutta la vita di chi cede il diritto, il quale può anche non essere il proprietario dell’immobile ma può avere semplicemente acquistato o ricevuto gratuitamente a sua volta il diritto di usufrutto. Anche in caso di cessione a un secondo usufruttuario, si dovrà fare riferimento alla durata di vita del primo usufruttuario: alla sua morte infatti il diritto tornerà al proprietario dell’immobile che glielo ha ceduto. Al termine del periodo di cessione, se questo è stato definito, il diritto di usufrutto torna al primo usufruttuario. Nel caso di cessione a persone giuridiche, il tempo massimo stabilito dalla Legge è di 30 anni.

diritto di usufrutto

Come cedere il diritto di usufrutto e gestione delle spese

La cessione del diritto di usufrutto è una procedura semplice, che richiede soltanto la ratificazione dell’accordo alla presenza di un notaio. Affinché esso abbia valore, però, l’accordo del passaggio di usufrutto dal primo al secondo usufruttuario deve essere notificato al proprietario dell’immobile.

La cessione dell’usufrutto comporta un passaggio di responsabilità per quanto riguarda le spese condominiali: tutte le spese di manutenzione ordinaria, infatti, sono a carico dell’usufruttuario, mentre la manutenzione straordinaria resta a carico del nudo proprietario. Se il secondo usufruttuario non fa fronte alle spese, il proprietario ha diritto di rivalersi con azione giuridica su di esso. Nel caso la cessione dell’usufrutto non sia stata correttamente notificata al nudo proprietario, però, egli si potrà rivalere anche sul primo usufruttuario.

Rinuncia al diritto di usufrutto

L’usufruttuario può ricorrere in qualsiasi momento alla rinuncia del diritto di usufrutto, anche se i termini non sono decaduti. Dal momento che al contratto di usufrutto è imposta la forma pubblica, è possibile effettuare la rinuncia purché, anche in questo caso, si provveda a trascrivere tale volontà tramite contratto alla presenza di un notaio. La rinuncia ristabilisce la piena titolarità del diritto di proprietà al nudo proprietario.

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A presto,

Simonetta Bacchiega

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