Negli anni mi è capitato spesso di chiedermi cosa significhi davvero fare l’imprenditore e guidare un’agenzia immobiliare.
Quando si è giovani si pensa soprattutto alla crescita, agli obiettivi da raggiungere, alle decisioni da prendere e ai progetti da realizzare. Con il tempo, però, ho capito che dietro a tutto questo c’è qualcosa di molto più importante: la responsabilità.
E non parlo soltanto della responsabilità di far funzionare un’azienda. Parlo soprattutto di quella che abbiamo nei confronti delle persone che ogni giorno scelgono di farne parte.
Un’azienda nasce magari dall’idea e dal coraggio di poche persone, ma poi cresce. Entrano nuovi collaboratori, nascono nuovi progetti e, quasi senza accorgertene, quella che all’inizio era la tua idea diventa qualcosa che appartiene anche ad altri.
Oggi, quando guardo SIM Immobiliare e le persone che ne fanno parte, sento molto questa responsabilità. Ognuno arriva con la propria storia, le proprie ambizioni, le proprie insicurezze, i propri obiettivi personali e professionali. E credo che il nostro compito sia cercare di creare un luogo in cui ciascuno possa trovare lo spazio per crescere e dare il meglio di sé.
Un’agenzia immobiliare è prima di tutto fatta di persone
Negli anni abbiamo investito tanto nella crescita di SIM Immobiliare. Abbiamo innovato, cambiato organizzazione, introdotto nuovi strumenti e costruito nuovi progetti. Ma l’investimento che considero più importante continua a essere quello sulle persone.
Perché un’azienda non cresce davvero soltanto quando crescono i suoi numeri. Cresce quando crescono le persone che ne fanno parte.
Lo vedo quando un ragazzo che era entrato con tante insicurezze acquista consapevolezza delle proprie capacità. Quando qualcuno raggiunge un obiettivo che fino a poco tempo prima gli sembrava lontanissimo. Quando un collega si ferma ad aiutarne un altro senza che nessuno glielo abbia chiesto o quando un risultato individuale diventa spontaneamente un motivo per festeggiare tutti insieme.
Sono cose che non compaiono in un bilancio, ma che per me raccontano tantissimo dello stato di salute di un’azienda.
Naturalmente costruire tutto questo non è facile e, soprattutto, non significa creare un ambiente in cui non esistano problemi. Le difficoltà ci sono, i momenti complicati anche. Ci sono decisioni che pesano e giornate in cui essere alla guida significa assumersi responsabilità che gli altri, giustamente, non devono portare sulle proprie spalle.
Ma fa parte dell’essere imprenditore.
Quello che possiamo fare è cercare ogni giorno di essere coerenti con i valori che diciamo di avere. Perché puoi parlare quanto vuoi di rispetto, fiducia, collaborazione e spirito di squadra, ma alla fine sono i comportamenti quotidiani a definire la cultura di un’azienda.

Una responsabilità che va oltre l’azienda
Crescendo come imprenditore ho iniziato a sentire sempre di più anche un’altra responsabilità: quella nei confronti del territorio che ci ha permesso di diventare ciò che siamo oggi.
SIM è nata e cresciuta qui. Qui lavoriamo, viviamo, abbiamo costruito relazioni e incontrato tantissime persone che negli anni ci hanno dato fiducia. Per questo abbiamo sempre cercato di restituire qualcosa alla comunità di cui facciamo parte.
Lo facciamo sostenendo lo sport, gli eventi che fanno vivere le nostre città, le iniziative dedicate alle famiglie e ai bambini, i progetti sociali e quelli che possono concretamente migliorare la vita delle persone.
Non credo che un’azienda debba limitarsi a esistere all’interno di un territorio. Credo debba sentirsene parte.
Quando sosteniamo un’iniziativa capace di riempire una piazza, quando contribuiamo a un progetto solidale o siamo al fianco di una realtà che crea qualcosa di positivo per la comunità, sentiamo di fare qualcosa che va oltre il nostro lavoro. Ed è una delle parti dell’essere imprenditore che negli anni ho imparato ad apprezzare maggiormente.
Cosa significa per me oggi fare impresa
Probabilmente, se me lo avessero chiesto trent’anni fa, avrei dato una risposta molto diversa. Oggi penso che fare impresa significhi certamente avere il coraggio di guardare avanti, innovare, prendere decisioni e continuare a crescere. Ma significa soprattutto essere consapevoli che ogni scelta coinvolge delle persone.
Ed è forse questa la responsabilità più grande, ma anche la parte più bella.
Quando entro nella nostra agenzia immobiliare e vedo una squadra che lavora insieme, persone che sono cresciute con noi e altre che hanno appena iniziato il proprio percorso, mi rendo conto che ciò che abbiamo costruito negli anni è molto più grande dell’idea da cui siamo partiti.
Non abbiamo sempre fatto tutto bene e sicuramente continueremo a sbagliare, imparare e cambiare. Ma c’è una cosa che vorrei non cambiasse mai: la volontà di mettere le persone al centro, dentro e fuori dalla nostra azienda.
Perché alla fine i risultati sono importanti, ma credo che il valore di un’impresa si misuri anche da ciò che riesce a lasciare alle persone che ne fanno parte e al territorio che la circonda.
Ed è questa l’agenzia immobiliare che vogliamo continuare a costruire ogni giorno.






