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Come scegliere il mutuo per comprare casa

by Simonetta Bacchiega on 2 Luglio 2018 , No comments

È un buon momento per chiedere un mutuo e comprare casa? I tassi d’interesse sono vantaggiosi? Meglio un mutuo a tasso fisso o uno a tasso variabile? Soprattutto se ci si appresta a chiedere un mutuo per comprare casa per la prima volta, queste e molte altre sono le domande che si affollano alla mente: le condizioni di un impegno duraturo non vanno scelte alla leggera, ma essere bene informati consente di trovare la soluzione perfetta per il proprio acquisto.

Quali requisiti servono per richiedere un mutuo

La prima condizione per scegliere il mutuo migliore per comprare casa è… possedere i requisiti giusti per richiedere un mutuo! Gli Istituti di credito, infatti, richiedono alcune garanzie per il capitale che viene erogato. L’insieme dei fattori presi in considerazione dalla Banca prendono il nome di Merito Creditizio e includono una serie di informazioni:

il reddito e la sua stabilità, ovvero lo stipendio (o il guadagno) e la sua prospettiva a lungo termine. Un contratto a tempo indeterminato, ad esempio, ha decisamente maggior peso rispetto a uno a tempo determinato.
• Eventuali patrimoni, nella forma di denaro, immobili o altri possedimenti.
• Eventuali altre rate o debiti già in corso.
• Precedenti situazioni di insolvenza, ritardi nei pagamenti, iscrizione nel registro dei cattivi pagatori.

A fronte di questi dati, se la Banca valuterà come positivo il merito creditizio di chi richiede il mutuo, si potrà ottenere un prestito per comprare casa che, generalmente, arriva a coprire fino all’80% delle spese da sostenere. Esistono tuttavia casi in cui l’Istituto di Credito accetta di finanziare fino al 100% dell’importo: occorre comunque valutare, in tal caso, se le condizioni di durata e tasso di interessi risultino vantaggiose. In ogni caso, le rate mensili non dovrebbero superare un terzo del proprio reddito, per poter garantire la loro sostenibilità a lungo termine.

Come scegliere il mutuo

Meglio scegliere un mutuo con tasso fisso o con tasso variabile?

Difficile stabilire una risposta univoca a priori; ciò che è certo è che in questo momento storico i tassi d’interesse dei mutui sono particolarmente bassi, pertanto si tratta di un ottimo momento per sottoscrivere un contratto vantaggioso. È possibile comunque valutare tra questi tipi di mutuo:

  • tasso fisso: per tutta la durata del mutuo gli interessi restano fissi, cioè uguali al momento della sottoscrizione del contratto. Solitamente le condizioni sono meno vantaggiose di quelle di partenza di un mutuo a tasso variabile, ma è indicato nei casi in cui i tassi di interesse sono bassi e si prevede una loro crescita negli anni a venire.
  • tasso variabile: il tasso di interesse varia in base a un parametro stabilito sui mercati monetari e finanziari, dunque le rate del mutuo variano di conseguenza, crescendo o calando a seconda delle condizioni influenti. Può essere una soluzione utile per stipulare un mutuo con rate inizialmente più basse rispetto al tasso fisso, ma occorre considerare la possibilità che l’importo mensile cresca con il passare del tempo.
  • tasso misto: a determinate scadenze o condizioni specificate nel contratto si passa dal tasso fisso al variabile o viceversa.
  • tasso doppio: è una soluzione che comprende una parte di tasso fisso e una parte di tasso variabile, per la quale quindi le oscillazioni mensili sono solitamente inferiori rispetto a quelle che interessano un mutuo a tasso variabile.

Qual è la durata più conveniente per un mutuo?

Quale sia la durata più conveniente per stipulare un mutuo e comprare casa è una domanda che si fa chiunque sia in procinto di effettuare questo passo, tuttavia anche in questo caso un’analisi più approfondita permette di escludere risposte univoche. Prima di tutto, la vantaggiosità di un mutuo è determinata da diversi fattori, tra i quali l’importo e la tipologia di tasso applicato, come visto sopra.

In secondo luogo, la durata del mutuo sarà più o meno conveniente anche in base all’importo mensile da sostenere e alle condizioni economiche specifiche di chi richiede il mutuo. La valutazione, dunque, è del tutto personale, ma si può tenere conto una regola generale sempre valida: a parità di condizioni, un mutuo di durata lunga garantisce una rata mensile bassa, ma un maggiore importo totale degli interessi, mentre un mutuo breve comporterà una rata mensile più alta ma minori interessi. La decisione, quindi, si deve prendere sulla base delle proprie caratteristiche patrimoniali, valutando tutti gli aspetti finora presentati.

Una regola d’oro: mai fermarsi alla prima Banca, poiché tutte offrono condizioni leggermente diverse tra loro e indagando tra i diversi Istituti di Credito della zona è possibile scovare soluzioni perfette e vantaggiose per sé e il proprio sogno di comprare casa.

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A presto,

Simonetta Bacchiega

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