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Covid-19 e sospensione dei mutui: cosa prevede il Decreto Cura Italia?

by Simonetta Bacchiega on 15 Aprile 2020 , No comments

La pandemia in corso sta modificando in maniera drastica la nostra vita, sono tantissime le domande che tutti ci stiamo facendo in questi giorni per cercare di capire, o almeno ipotizzare, come sarà il nostro più prossimo futuro.
Siamo certi di non sbagliare quando ci immaginiamo che i dubbi che in questi giorni ti stanno attanagliando ruotano attorno a quelli che probabilmente sono gli aspetti più importanti della vita: lavoro e casa.

Per quanto riguarda il primo noi non possiamo aiutarti, ma quello che siamo sicuri di poter fare è darti una mano a capire come muoverti per fare in modo che il mutuo che stai pagando per la tua casa di Novara non si trasformi in una pesante spada di Damocle!

Sospensione dei mutui sulla casa per emergenza coronavirus: come funziona?

Per far fronte all’emergenza dettata dalla pandemia in corso, il Governo Italiano è intervenuto in favore di tutti quei cittadini che, in un momento estremamente complicato come quello che stiamo vivendo, si ritrovano in seria difficoltà con il rimborso delle rate dei mutui.

La soluzione è l’ormai famoso Decreto Cura Italia, per il quale, a partire dallo scorso 30 marzo, è possibile richiedere la sospensione del rimborso delle rate del mutuo relativo all’abitazione principale. Gli interessati da questo decreto sono i lavoratori dipendenti e i parasubordinati che hanno subito una contrazione dell’orario lavorativo a causa della pandemia per almeno 30 giorni e, per i prossimi nove mesi, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti.

Se anche tu rientri in una di queste categorie allora devi sapere che potrai richiedere la sospensione del pagamento della rata del tuo mutuo per un massimo di 18 mesi, a patto che il capitale residuo del rimborso non sia superiore a 250.000€ e che non sia riferito a un immobile di lusso, ma esclusivamente all’abitazione principale.

I requisiti richiesti per la moratoria del mutuo in condizioni normali, in questa fase di emergenza, sono bypassati dal Decreto Cura Italia, in particolare ci riferiamo alla necessità di avere acceso il piano di rimborso da almeno un anno e la presentazione dell’Isee, necessariamente inferiore a 30.000€.

Per quanto tempo può essere sospeso il mutuo sulla prima casa

I periodi di sospensione variano a seconda della durata dello stop dall’attività lavorativa:

  • 6 mesi di sospensione per interruzioni del lavoro da 30 a 150 giorni,
  • 12 mesi per chi è stato costretto a fermarsi per un periodo tra 151 e 302 giorni
  • 18 mesi per tutti coloro che superano i 303 giorni di stop.

Se il periodo di stop che ottieni inizialmente non è sufficiente per la tua specifica situazione potrai richiederlo nuovamente per raggiungere un massimo complessivo di 18 mesi.

Come fare per poter usufruire della moratoria?

Se anche per te purtroppo l’emergenza coronavirus ha fatto comparire la necessità di interrompere il pagamento della rata del mutuo per la prima casa, devi sapere che le domande per la sospensione sono accettate dallo scorso 30 marzo compilando un apposito modulo scaricabile dal sito del Ministero del Tesoro, dopodiché dovrai rivolgerti alla tua banca che provvederà a richiederti la documentazione necessaria per procedere con l’operazione.

Il Decreto Cura Italia interessa anche i Bonus prima casa?

Sì, gli interventi del Governo non riguardano soltanto i mutui, se la tua più grande preoccupazione è relativa ai bonus prima casa qualcosa è stato fatto anche per te.

Per chiarezza vogliamo ricordarti che con bonus prima casa si intendono le agevolazioni fiscali cui si ha diritto per l’acquisto della prima casa a uso abitazione e che vincolano il beneficiario a non poter vendere l’immobile entro 5 anni dall’acquisto, pena la revoca del beneficio. Ovviamente si tratta di un vincolo “virtuale”: la casa nella realtà dei fatti può essere venduta ma, per poter conservare lo sconto fiscale, è necessario acquistarne un’altra entro un anno dalla cessione della prima e trasferire la residenza entro 18 mesi.

Bene, il decreto con il quale in Governo sta andando incontro agli italiani prevede una flessione di questi termini di scadenza. Il conteggio dei giorni è infatti stato bloccato a partire dal 23 febbraio scorso e tale resterà fino al prossimo 31 dicembre 2020.

La situazione attuale ci ha spinto fin da subito a chiudere i nostri uffici in modo da salvaguardare la salute nostra e dei nostri clienti. Tuttavia noi di Sim Immobiliare non ci siamo fermati, continuiamo a essere operativi dalle nostre case.

Se hai bisogno di informazioni e supporto per capire come muoverti al meglio anche durante questa terribile emergenza sanitaria,non esitare a contattarci! Chiamaci allo xxxxxx o scrivici all’indirizzo , ti risponderemo nel più breve tempo possibile!

A presto,
Simonetta Bacchiega

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